Filicudi vacanza tra cultura e bellezza naturale

Prezzo: su richiesta €
Partenze: dal 16/12/2016 al 31/12/2018

Filicudi vacanza tra cultura e bellezza naturale

Filicudi vi attende per un viaggioall’insegna della bellezza naturale e storica. Le vie dell’isola raccontano di una storia antichissima, parlano delle tracce di tutti i popoli che da lì sono passati lasciando tracce di estrema bellezza.

Filicudi è il luogo adatto per gli amatori della cultura e della bellezza naturale. La flora e la fauna incontaminate e le meravigliose spiagge di Capo Graziano sono la cornice ideale per una vacanza che esalterà tutti sensi, dalla vista all’olfatto e, non da ultimo, il vostro palato verrà deliziato da i piatti della cucina mediterranea e della tavola filicudara; cibi di mare e di terra gustosi e leggeri, perché la cultura, alle Eolie, inizia e passa anche dai sapori.Perderete il senso tempo ammirando tramonti dai colori sempre diversi e senza eguali, respirerete un’atmosfera magica, anzi, mitologica. L’odore del mare e gli odori delle piante tipiche della macchia mediterranea vi inebrieranno.

Scoprirete un mare di emozioni, un’infinità di colori e l’antica bellezza del valore silenzio, quel silenzio che appaga e fa riposare, quel silenzio che ci ricorda di essere parte della natura. Il mare color cobalto con i suoi fondali ricchi e pescosi, le imponenti formazioni rocciose che dal mare sembrano ergersi come guardiani a protezione dell’isola, fanno da sfondo alla selvaggia e aspra natura che invoglia ad avventurasi tra le piccole mulattiere che percorrono l’isola.

Vivrete una vacanza indimenticabile, immersi in una dimensione di vita ormai passata e avvertirete, finalmente, la sensazione di aver trovato un paradiso terrestre. Questa è Filicudi.

Filicudi: cosa vedere

Appena sbarcati a Filicudi Porto, luogo in cui è situato l’approdo, si può ammirare, nell’immediato, il fascino selvaggio dell’isola. Il nostro tour alla scoperta delle bellezze celate nell’isola di Filicudi inizia da Filicudi Porto, situato sul versante sud-orientale, in corrispondenza della piana dall’omonimo nome. pecorini a mareDi certo, questa non è la zona più affascinante dell’isola, ma è il centro nevralgico delle attività economiche e il luogo in cui si concentrano tutti i servizi di supporto al turismo. Nel tratto costiero, in prossimità del pontile, è possibile visitare e godere della bellezza di una spiaggia abbastanza grande che offre l’opportunità di rilassarsi, godendo a pieno del cristallino mare che accarezza la battigia. Percorrendo la strada carrabile, che dal porto collega tutti i centri abitati, raggiungiamo Monte Guardia, una delle zone più esclusive di Filicudi, unico punto dal quale si possono osservare i suggestivi paesaggi delle sei sorelle e della costa siciliana. A nord di monte Guardia, una biforcazione conduce a Rocca di Ciauli, una piccola contrada in cui le tipiche casette isolane si adagiano lungo un ripido pendio, circondate da piante di Bougainville, Gelsomino e Ibiscus. Adesso, immettendosi nuovamente nella strada carrabile, in direzione nord, in pochi minuti si giunge in contrada Liscio che si estende sotto le pendici del monte Terrione. Da qui si scorge un meraviglioso panorama che dà sul promontorio di Capo Graziano e sulle altre isole ad esclusione di Alicudi, coperta dalla Fossa delle Felci. Un tempo, questa località era abitata dai filicudari più facoltosi, come testimoniano le abitazioni signorili.villaggio-preistorico-macine.filicudi Dalla contrada Liscio proseguiamo in direzione nord verso Valdichiesa che prende il nome dalla chiesa novecentesca di santo Stefano qui presente. In questa località, le case che costituiscono l’abitato assumono le caratteristiche tipiche dei villaggi agrari eoliani. Dalla piazzetta di Valdichiesa, in circa 40 minuti, è possibile percorrere un sentiero che conduce a Monte Palmieri, dove l’abitato, a causa delle difficoltà logistiche che impediscono la ristrutturazione, si presenta intatto, con le tipiche case arricchite da colonnati e ampie terrazze. Alle spalle di Valdichiesa, sulle pendici di Fossa delle Felci, si trova contrada Serro, dove le poche case presenti formano un piccolo ma caratteristico insediamento agricolo. La nostra tappa successiva è quella alla scoperta del villaggio fantasma di Zucco Grande, del Vallone Fontanella e di Case Ficcarisi. Il sentiero, lungo circa 2 Km, si snoda da Valdichiesa in direzione nord-est per poi condurre a Zucco Grande, antico villaggio preistorico ormai abbandonato da quasi cento anni a causa del forte movimento migratorio e sopraffatto dalla selvaggia natura che ha preso il sopravvento. Un tempo, questa zona fu abitata da circa 300 persone e, secondo quanto testimoniano alcuni rinvenimenti archeologici, fu anche zona prediletta dai popoli greci che qui si stanziarono. Da Zucco Grande un piccolo sentiero porta a Vallone Fontanella, così chiamato per la presenza di una piccola sorgente d’acqua collocata all’interno di una grotta che crea un scorcio paesaggistico molto suggestivo; qui potrete rinfrescarvi dopo ore di lunghe passeggiate. Sempre da località Zucco Grande, un’altra mulattiera si dirama e vi permette di giungere a Case Ficcarisi dove potrete ammirare una rigogliosa vegetazione prevalentemente composta da eriche, cisti, corbezzoli e rose selvatiche.Questa località prende il nome del piccolo insediamento che un tempo qui si sviluppava. Facendo pochi passi si arriva in un punto panoramico da dove si può ammirare il complesso di isolotti dominati da La Canna e Montenassari e i canaloni di Filo del Branco. Inoltre a Ficcarisi, se sarete fortunati, potrete osservare la colonia di Falchi della Regina, splendidi volatili che dominano i canaloni di Filo del Branco. Esplorato il versante orientale dell’isola, ci dirigiamo adesso nella parte sud-occidentale di Filicudi alla scoperta della Montagnola, Pecorini e Stimpagnato. Dalla Piana del porto, l’unica strada carrabile ci conduce velocemente a Pecorini, è possibile raggiungere una chiesa del XVII secolo e la casa museo di Jaques Basler nella quale possiamo ammirare un’antichissima macina in pietra e numerosi utensili. Da Pecorini alto si apre la vista sul piccolo borgo di pescatori di Pecorini mare, sede di una spiaggia di ciottoli molto frequentata. Questo luogo è il punto prediletto dai velisti che, in alta stagione, si soffermano per assaporare l’immancabile aperitivo godendosi la pulsante vita notturna. Da Pecorini mare, in pochi minuti, una mulattiera conduce a Stimpagnato e, dopo aver attraversato un caratteristico abitato, si giunge, per mezzo di una scalinata in pietra lavica, alla Montagnola.

 

Filicudi: mare e spiagge

Fuori dalle rotte più navigate, a Filicudi si sbarca per scelta, o meglio ancora per il desiderio di immergersi in una natura incontaminata e selvaggia, dove caratteristiche spiagge, ma anche piccole e appartate calette, fanno dell’isola uno scenario unico. Il mare, indubbiamente, è una delle principali attrattive e risorsa di sostentamento dell’isola. Per godere a pieno delle bellezze di Filicudi è consigliato l’utilizzo di una barca che sarà necessaria per raggiungere scorci suggestivi come la Grotta del Bue Marino, un tempo descritta come nascondiglio di mostri marini, dove, per effetto dei raggi solari, si creano particolarissimi giochi di luce. Se non possedete una barchetta non vi preoccupate, sono innumerevoli i posti dove è possibile affittarla o fare un escursione guidata lungo la costa.

Un altro angolo suggestivo celato dal mare è lo scoglio La Canna, a cui molti isolani attribuiscono la forma della Madonna col bambino. E’ uno scoglio plasmato dal mare e dal fuoco e, come un sontuoso monumento, si erge in tutta la sua altezza dando l’impressione di proteggere l’isola. Una leggenda “filicudara” attribuisce allo scoglio un potere magico: basta toccare lo scoglio per far si che i desideri si avverino.

Le spiagge sono costituite da ciottoli arrotondati, la più conosciuta è quella de “Le Punte”, raggiungibile a piedi dal molo; in alternativa vi sono quelle di Pecorini Mare o la spiaggia del Porto.

 

 Spiaggia Le Punte

La Spiaggia è situata nella parte più meridionale dell’isola ed è raggiungibile a piedi, basta percorrere un pittoresco sentiero da Filicudi Porto. Si tratta di una spiaggia di grossi ciottoli tondi di chiara origine vulcanica, bagnata da un mare azzurro, limpido e cristallino con un fondale che sprofonda a pochi metri dalla riva.

 Spiaggia di Pecorini Mare

spiaggia di pecoriniLa Spiaggia di Pecorini si trova sul versante meridionale dell’isola, davanti al caratteristico borgo di pescatori di Pecorini a Mare. E’ una striscia di ciottoli neri, bagnata da un mare tanto limpido e profondo, con alle spalle le tipiche casette eoliane. La spiaggia non è attrezzata ed è spesso occupata dalle colorate barche dei pescatori; è uno degli scorci più pittoreschi dell’isola.

 

Spiaggia del Porto

Spiaggia del porto Si tratta di una spiaggia situata all’estremità sud orientale dell’isola, nell’ampia insenatura a levante di Filicudi Porto. E’ una spiaggia di ciottoli vulcanici scuri con il litorale stretto e lungo qualche centinaio di metri che si distende parallelamente al lungomare della cittadina, raggiungibile facilmente a piedi. Il mare su cui si affaccia la Spiaggia del Porto è azzurro, con un fondale che già a pochi metri dalla battigia diventa abbastanza profondo. La spiaggia non è attrezzata ma, solo a pochi passi, si possono trovare ristoranti caratteristici e un negozio di alimentari.

 Spiaggia di Capo Graziano

 

Capo grazianoLa Spiaggia di Capo Graziano si estende nella parte più a sud ed è sicuramente la più bella e caratteristica dell’intera isola. Situata sul promontorio di Capo Graziano, è collegata al resto dell’isola da una lingua di sabbia larga 500 m., ricoperta da ciottoli tondeggianti di origine vulcanica e sormontata da una piccola altura dove un tempo sorgeva l’omonimo villaggio dell’Età del Bronzo, ancora oggi visibile grazie ai resti delle 25 capanne. Il mare, di un azzurro intenso, che bagna la spiaggia si infrange verso est su enormi rocce che nascondono suggestive calette da esplorare in barca. L’area limitrofa è, inoltre, nota per gli innumerevoli reperti rinvenuti dell’età del Bronzo tanto da essere considerata una delle più vaste aree di insediamento preistoriche di tutto l’arcipelago.

 

Alcune nostre strutture sull’Isola:


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