Pellegrinaggio in Armenia

Prezzo: Prezzo su Richiesta €
Partenze: dal 01/01/1970 al 01/01/1970

Echmiadzin02 Caravanserai Selim, tour Armenia Classica sanahin11 goshavank Monastero Saghmosavank, tour Armenia Classica

 

 

Pellegrinaggio in Armenia

Armenia

1° giorno – Partenza da MILANO. Volo per Yerevan via Vienna. Pernottamento a bordo. Arrivo a Yerevan. Trasferimento in Ani Plaza hotel e tempo per il relax. In tarda mattinata, piccola colazione in hotel.

2° giorno – Yerevan / Garni / Ghegard / Casa-museo di Parajanov

Pensione completa. Partenza per la regione di Kotayk (45 km da Yerevan) ed escursione al sito Garni famosa come residenza estiva di varie dinastie reali armene a partire dal III sec. A.C. Il sito ospita il Tempio Pagano di Garni dedicato al Dio del Sole in stile greco-romano costruito nel 77 d.C. dal re armeno Tiridate, l’unico tempio pagano rimasto salvo dopo la cristianizzazione.

L’intero complesso si erge su un altopiano triangolare con un panorama spettacolare e ospita anche i resti dei palazzi reali, con terme con un mosaico.

Pranzo all’agriturismo “Da Sergei”
– visita al Monastero di Geghardavank (Monastero della Lancia). Il nome Ghegard deriva dalla

reliquia portata in Armenia dall’apostolo Taddeo e per lungo tempo conservata nel monastero. Ora si trova al museo di Echmiadzin. Il Monastero è ricavato parzialmente nella roccia viva, edificato tra l’XI e il XIII sec. E riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Questo incredibile luogo risale alla prima dell’età pagana. In base ai documenti storici la montagna è stata scavata per il monastero durante il IV secolo. Più tardi, nel XII secolo, si è intagliata una nuova sala fino al XIII, quando è stata eretta la Chiesa di Astvatsatsin.
Visita al Museo Sergey Parajanov, celeberrimo artista e regista amico di Pasolini e Fellini.

Nel museo sono esposti collage, assemblaggi, disegni, bambole, cappelli e sceneggiature inedite. Sono presenti anche alcune opere d’arte che l’artista ha creato mentre era in prigione. Pernottamento a Yerevan.

MARTEDI’
Tour della città di Yerevan – Matenadaran – Museo di storia dell’Armenia- Yerevan Brandy Cognac Factory -

Pensione completa. Tour della città di Yerevan: Cascade con il suo giardino con opere di artisti di fama mondiale; la statua della Madre Armenia nel parco della Vittoria; Piazza della Repubblica.

Si visitano il Museo dei Manoscritti antichi Matenadaran, che ospita 18.400 manoscritti antichi e il Museo storico dell’Armenia, che ospita più di 400.000 reperti.
Rientro a Yerevan. Degustazione di 3 diversi tipi di cognac.

Visita alla chiesa di San Grigorio costruita nel 2001 e visitata da Papa Giovanni Paolo II. Pernottamento a Yerevan.

GIOVEDI’
Echmiatsin – Cattedrale di Etchmiatzin – Chiesa di Santa Hripsime – Chiesa di Santa Gayane – Incontro con il Capo Supremo della Chiesa Armena con il Katholicos di tutti gli Armeni Gareghin II Sevanavank – Hayravank – Noratus – Dilijan

Pensione completa. Visita ai 3 monumenti considerati Patrimonio dell’Umanità partendo dalla Santa Sede di tutti gli Armeni, la Cattedrale di Etchmiadzin, costruita nel 301 dC, fondata subito dopo l’adozione del cristianesimo, dove si può anche osservare la maestosa Chiesa di S. Hrpsime (618 dC,) che ricorda le gesta coraggiose di S. Hripsime e la chiesa di Santa Gayane che fu costruita nel 630 d.C. dal Catholicos Ezras.

La chiesa, appartenente alla tipologia basilica cupolata, è rimasta invariata nonostante un parziale ampliamento del XVII secolo con lavori di restauro alla cupola e ai soffitti. Le reliquia di Santa Gayane è conservata nella cripta sotto la chiesa, l’unica parte della cappella
fatta costruire da San Gregorio l’Illuminatore rimasta integra.

Incontro con il Capo Supremo della Chiesa Armena con il Katholicos di tutti gli Armeni Gareghin II.

Direzione verso il
Lago di Sevan, uno
dei laghi più alti e più
grandi in Eurasia.
Questo lago d’acqua,
dolce di origine
vulcanica, si trova ad un’altitudine di circa 1900 metri. Sevanavank si trova sulla penisola costruita nel 9 secolo dalla Principessa Mariam.

Di seguito si visita Hayravank e il celebre cimitero di Noratus, ricchissimo di preziosi  (oltre mille), ovvero le croci in pietra che lo caratterizzano, ognuna delle quali ha degli ornamenti unici ed è stato scolpita a mano dai più famosi artigiani del tempo.
Sistemazione nell’hotel di Dilijan “Dilijan Resort”.

GIOVEDI’
Dilijan – Old Dilijan – Goshavank – Haghpat – Sanahin – Yerevan

Pensione completa. Visita di “Old Dilijan”. Nel 1800, la vecchia città di Dilijan era famosa come centro di cultura, commercio e gastronomia molto sviluppato. Nel 2004, Tufenkian ha iniziato il

restauro del centro storico (via Sharambeyan) di Dilijan, ed ora è possibile visitare la città come era nel XIX secolo. Le balaustre intagliate dei balconi, tipiche della città di Dilijan del XIX secolo, dimostrano la passione storica della regione per la falegnameria. Il museo Yessayan della vecchia Diligian accoglie oggetti, strumenti musicali e manufatti d’artigianato locale, tipici del XIX secolo.

Partenza per la visita di Goshavank (Monastero di Gosh) (XII-XIII s.s.).
Messa al Monastero di Goshavank. Il monastero di Gosh è

situato all ́interno del villaggio Gosh sulla riva destra del fiume Ghetik. Goshavank è stato eretto nel luogo di un precedente monastero.
Mkhitar Gosh, uno statista, scienziato e scrittore, autore di numerose favole e parabole e del Primo Codice Penale, ha preso parte alla costruzione del monastero.

Mkhitar Gosh (fondatore del Codice processuale armeno) è qui

sepolto in una piccola cappella. Goshavank è considerato uno dei principali centri culturali dell ́Armenia medioevale, in cui Mkhitar Gosh fondò una scuola. Uno dei

suoi ex-alunni Kirakos Gandzaketsi, uno scienziato armeno, ha scritto la Storia d ́Armenia.
Tour della Regione di Lori, in una pittoresca natura, clima gradevole e un paesaggio spettacolare.

Luogo di nascita di uno dei più grandi poeti armeni, Hovhannes Tumanian Pranzo

Questa regione custodisce anche due capolavori di architettura medievale armena:

il Monastero Haghpat, fondato nel 976 e il Monastero di Sanahin. Questi due monasteri sono considerati i gioielli dell’architettura armena e preservati dall’UNESCO, che li ha inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale, nella straordinaria cornice di montagne coperte di querce e magiche foreste. Rientro a Yerevan.

Pernottamento a Yerevan.

VENERDI’
Memoriale del Genocidio Armeno – Monastero di Khor Virap – chiesa di Areni – Noravank – Cantina di Areni

Pensione completa. Il monumento al Genocidio armeno è una toccante tappa da effettuare sulle colline di Yerevan, un museo con documenti e fotografie e alcune steli commemorative che ricordano la tragedia del popolo armeno datata 1915 ad opera dei turchi. Una fiaccola ricorda la tragedia e la successiva diaspora per il mondo di parte della comunità armena.

Partenza per Khor Virap, il luogo dove San Gregorio l’Illuminatore fu imprigionato, con un suggstivo panorama sul biblico Monte Ararat.

Il viaggio prosegue nella Regione di Vayots Dzor dove si può trovare una delle perle dell’architettura armena.
Il complesso di Noravank fu costruito nel 13 ° – 14 ° Secolo, completato dal grande scultore Momik nel 1339.

Pranzo a Noravank.

Dopo pranzo si visiterà la Cantina di Areni per degustare i vini tipici Armeni. Rientro a Yerevan.

SABATO
Yerevan – Saghmossavank – Hovhannavank – Vernissage – Rovine della cattedrale di Zvartnots

Visita alla Cattedrale di Zvartnotz (VII Secolo) che, anche se in rovina, continua a stupire i suoi visitatori con il suo stile architettonico unico. E’ considerata patrimonio dell’Umanità
Aragatsotn, alle pendici del monte Aragats.
Partenza verso la regione di Argatsotn, alle pendici del monte Aragats.

Saghmosavank, “il Monastero dei Salmi” fu costruito nel XIIIs. Prende il nome dal suo scriptorium, che aveva una grande attività nel Medioevo.
Il monastero di Hovhanavank (IV e XIII s.) fu uno dei centri culturali dell’Armenia medievale e al suo interno sono custodite delle Croci di Pietra uniche dell’ XIII secolo.

Visita del mercato di artigianato locale Vernissage.

DOMENICA Trasferimento in aeroporto. Volo di rientro per l’Italia.

Viaggiare in Armenia

Quando andare: da aprile da ottobre anche se l’autunno (settembre-ottobre) riserva temperature miti e paesaggi dipinti di colori molto suggestivi. L’inverno è ideale per praticare sport invernali nella stazione sciistica di Tsaghkadzor, dove un tempo si allenava la squadra olimpica sovietica. La stagione sciistica va da gennaio a febbraio.

Documenti: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data della partenza. Dal Gennaio 2013 per i cittadini italiani non è più richiesto il visto.

Vaccinazioni: non necessarie.

Parole utili: barev dzez (ciao), genats (alla salute), vonz es? (come stai?), lav em ( sto bene), khndrum em (per favore, prego), sovats em (ho fame), gnazink (andiamo, via!), uzum em (voglio).

Da leggere prima di partire: “Il massacro degli armeni” di Guenter Lewy (2006, Einaudi Scuola). Il primo genocidio del XX secolo, pianificato fin nei particolari, o uno scontro tra etnie esploso con la prima guerra mondiale? Se la tragedia degli armeni di Turchia continua a dividere la nostra coscienza di europei, spetta finalmente agli storici chiarirne le cause e lo svolgimento. Questo è il primo libro di storia a fare i conti con quella vicenda. “Gli Armeni” di Gabriella Uluhogian (Il Mulino, Bologna, 2009. Di origine armena, Uluhogian ha insegnato letteratura armena all’università di Bologna e ha scritto diversi libri per aiutarci ad addentrarci nella cultura della prima nazione convertita al cristianesimo).

Come arrivare all’Aeroporto Internazionale Zvartnots: le compagnie aeree che operano in Armenia con partenze dai principali aeroporti italiani: Air France – Alitalia, Austrian, British Airways, Czech e Aeroflot, alcuni con scalo a Vienna (volo Vienna – Yerevan: circa 3 ore). Due autostrade ed un collegamento ferroviario consentono l’accesso via la Georgia ai porti di Batumi e Poti sul Mar Nero. Inoltre, esiste un collegamento stradale verso sud, verso l’Iran e il Golfo Persico. La principale stazione ferroviaria armena, Sasuntsi Davit Station, collega la capitale con diverse importanti città dell’Armenia e con Tbilisi e Batumi in Georgia.

Come spostarsi: a bordo di minibus o auto a noleggio (Hertz, Europe Car) con o senza autista.

Fuso orario: + 3 ore rispetto all’Italia.

Valuta: la moneta ufficiale è il Dram armeno (AMD). Dollari e euro sono le valute più accettate.

Lingua ufficiale: l’Armeno è una lingua di derivazione indoeuropea con un alfabeto proprio. Si parla anche russo e inglese nelle principali città.

Voltaggio: 220-240 volt.

Religione: l’Armenia è stato il primo paese ad adottare ufficialmente il Cristianesimo nel 301 a.C. La Chiesa Armena è la più antica chiesa cristiana ed è chiamata “Chiesa Apostolica Armena”.

Geo-politica: l’Armenia è una Repubblica Parlamentare con una forma di governo presidenziale, suddivisa in 10 regioni chiamate “marz” più Yerevan.

Telefono: dall’Italia il prefisso internazionale è 00374 + prefisso località (10 per Yerevan e 91 o 93 per i cellulari), per chiamare l’Italia dall’Armenia: 0039 + prefisso località preceduto da 0 + numero telefono oppure 0039 + prefisso (senza 0) + numero cellulare. In Armenia funzionano i cellulari italiani (GSM) in roaming. Si consiglia l’acquisto di schede telefoniche internazionali.

Festival ed eventi: molti festival celebrano la cultura, il teatro il folklore e l’enogastronomia, soprattutto a Yerevan durante l’estate: Parliament for the people (concerto nei magnifici spazi dell’Assemblea Nazionale della Repubblica d’Armenia), Kenats (festival enogastronomico e musicale in settembre), Golden Apricot Film Festival (Festival di cinema internazionale in luglio). Numerosi concerti di musica classica, pop, jazz e rock si svolgono durante tutto l’anno. Oltre venti gallerie d’arte di Yerevan ospitano mostre permanenti e temporanee durante tutto l’anno. Nei colorati e pittoreschi mercati si acquistano prodotti locali d’arte e artigianato ogni weekend in centro a Yerevan.

Lavash, il pane d’Armenia – Sottile, elastico, gommoso è il pane nazionale. Appena sfornato, è irresistibile. Circolare o a rettangolo, nelle case si realizza ancora secondo la tradizione: si modella l’impasto a forma circolare, lo si rifinisce e si dispone dentro il forno, una piccola botola scavata nel pavimento. Ottimo anche con il formaggio di capra, autoctona delle aree pedemontane delle regioni di Aragatsotn e Kotayk, interrato anche per otto mesi in recipienti di terracotta sigillati con cera d’api. “Khoravats” (barbecue) riassume l’idea del pranzo armeno: la carne di maiale è in assoluto la più diffusa, ma sono gustosi anche agnello, manzo e pollo. L’ishkhan khoravats è la trota del Lago Sevan cotta alla griglia. Il siga è un altro buon piatto di pesce alla griglia. Molto diffuso anche il kebab. La bevanda preferita dagli armeni è il soorch, il caffè armeno, dal sapore molto forte.

Territorio: l’Armenia si trova nel Caucaso meridionale, in una regione di montagne e altopiani, estesa su 29.750 km2 (come il Belgio), tra i 1000 ed i 2500 metri di altitudine s.l.m. A nord e a est confina con Georgia e Azerbaigian; a ovest e a sud confina con Turchia e Iran. La vetta più alta è il Monte Aragats (4090 m.), il punto più basso è il Fiume Debed (370 m.).


Agenzia / TO

Nome responsabile:
Azienda:
Indirizzo:
Telefono:
Sito web:
email: massimiliano@horizonviaggi.it

Richiesta Informazioni

Inserisci qui le tue richieste

Attenzione! Compila corettamente i campi
© 2019 Horizon Travel, P.IVA 04432520262 - REA TV 349654 - R.C. 49000179-RC15 - F.G. 6070000071/T - Normativa cookies
Design by venezia.net srl